A due anni dal sisma che il 24 agosto 2016 devastò Amatrice e il centro Italia, la ricostruzione procede ancora troppo a rilento, con più di un miliardo e mezzo di tonnellate di macerie pubbliche da rimuovere, solo tre scuole ricostruite sulle 21 previste e oltre 230 case per gli sfollati ancora da consegnare.
Non ultima è la problematica legata alla messa in sicurezza dei preziosi beni culturali recuperati dai volontari di Legambiente, con l'aiuto del corpo dei carabinieri e di quello dei pompieri, rispetto alla quale si può parlare di una vera e propria emergenza. 
Nelle Marche, infatti, dei 13 mila beni mobili recuperati solo 1.563 si trovano nei depositi in gestione al ministero dei beni culturali. 

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